Non luogo vs. Luogo Antropologico

“Lo spazio del non luogo non crea né identità singola, né relazione, ma solitudine e similitudine. [...]. I non luoghi si percorrono e dunque si misurano in unità di tempo. Gli itinerari non esistono senza orari, senza pannelli di arrivo e di partenza nei quali c’è sempre lo spazio per menzionare eventuali ritardi. Essi vivono al presente.”

“Il luogo antropologico è quello occupato dagli indigeni che vi vivono, vi lavorano, lo difendono, ne segnano i punti importanti, ne sorvegliano le frontiere, reperendovi allo stesso tempo la traccia delle potenze celesti, degli antenati o degli spiriti che ne popolano e ne animano la geografia intima, come se il segmento di umanità che in questo luogo indirizza loro offerte e sacrifici ne fosse anche la quintessenza, come se non ci fosse umanità degna di questo nome se non nel luogo stesso del culto che viene loro consacrato. Il luogo antropologico ha almeno tre caratteri, esso è identitario, relazionale e storico.”

(Marc Augé - Non Luoghi, introduzione a una antropologia della surmodernità. 1993).